domenica 29 luglio 2012

Il richiamo d'un lamento



 Sono caduta in ginocchio sull'asfalto
 con la mano stretta al mio petto
quasi volessi proteggermi dalla violenza
del cuore che irrequieto
 tracciava la sorte del mio destino.
E la testa che mi girava come a chi è ubriaco
tu che chiamavi il mio nome e imprecavi
poi confondevi parole che quasi urlate io non potevo più sentire.
 Il richiamo della tua voce era divenuto un flebile lamento
 ma ho provato a rialzarmi come chi non vuole deluderti
 e sono ricaduta sulle zolle di terra arresa fra i fili d'erba
dal dolore che perforava come lama affilata
a trapassarmi la carne fino a bucarmi la schiena.
Nella tua disperazione tu versavi lacrime sincere
 gemme gelide che luccicavano dai tuoi astri nel cielo della notte buia
 precipitavano dalle guance e si infrangevano come pioggia sul mio viso
e con le mani strette alle mie mentre attendevo l'ultimo mio respiro
ho versato una lacrima come fosse una saluto
 come chiedendoci il perdono.
 Salem.

Sensazioni


Abraxas



 Giunge al crepuscolo  tramonto scarlatto t'invocan ABRAXAS Surgens lodami le streghe al chiaror di codesta luna è desta  la bestia dell'oblio  appare  Egli è magnifica fisinomia  liberticida  del male
Rendez-vous in vampe e conflagrazione


vessare ora tu vuoi tra le meretrici tue nella lussuria e sodomia nella lordura che nelle bocche fame anela
oscena e volgar  impudicizia  bramar si ti chiedon desideri oscuri
 Di ber lo sangue tuo e ricever la vita eterna
infinito vagar e loro nelle ombre
nello regno tuo della morte.
Salem

You will not have salvation




You will not have salvation
Va ben oltre la tua fede l'immensa strada ricoperta di questi corpi deformati gettati lì fuori dalla loro ingrata societàLa carne contorta odora di morte giorno dopo giorno
Il fenomeno incontrollato del mondo è incontenibile  è oscuro è ciò che le persone si dicono
Le loro vite decadono davanti ai loro occhi non c’è speranza di cura ed eccoli rannicchiati tra loro i vivi
Ti divorerà prima un braccio e poi una gamba
il deterioramento e l'angoscia cresce.
Marciscono mentre respirano la fine che arriva lenta
lei prenderà il controllo e ti porterà alla tua morte
Non c’è possibilità di una vita per vivere almeno come gli altri
Ed il male si spanderà con il tempo il tuo corpo presto cambierà.
L’aspetto diverrà orrendo e quando accadrà non ti rivolgerò uno sguardo di compassione perchè per te sarebbe troppo da accettare  you will not have salvation.
Salem

lunedì 2 luglio 2012

La luna tinge di rosso




La luna tinge di rosso
 una scure.....

Eclissi.

Protagonisti e schiavi
dei nostri occhi...


i nostri cuori ruotano
raccontandosi i silenzi.

Sono l'agnello sacrificale...

smarrita...

sotto il tuo sguardo maledetto
 attrezzato per vedere

la mia anima...

Lupo affamato
che mi inchioda
 senza scampo...


Ti vedo sorridere....

col sorriso magnetico
 che spilla i miei occhi...


Stesa...

come un cristo
piegata al sacrificio
tra le vene incendiate
scorri  atroce veleno....


Peccato infernale 

Domami....


morsa dentro il mio cuore infetto
la tua mano decisa afferra la catena
attirandomi a te ...


Oscuro maleficio


Usami.....dalla tua carne

alla mia...

Dannata creatura
la tua pelle prima di ogni altra cosa
la tua pelle sopra ogni altra cosa


E SEI ...il brivido di aversi
 prima di perdersi per sempre

seguo il tuo sguardo

Sfidami....


 Artigli carezzano i miei capelli
come il vento...


fredde pianelle premono

sulla mia pelle
respingendomi...


Bramo....


Baci maledetti
 perdendomi fin dentro il tuo respiro
e scivolarmi nella gola


carezze infernali sul collo...


ed è estasi....


Percorrimi....


sulle vene incendiate...


nella voglia violenta
che si aggrappa nel ventre...


Marchiami...

  a fuoco
della tua fragranza
Delirio e supplizio....


Sporcarmi ...

di emozioni
anima mia
 dannata creatura....


Sei scossa dolce che vibra
 sulla pelle accaldata...


Possiedimi ...


Fremiti selvaggi
corrono....

verso i fianchi
inarcati

al languido incendiarsi
delle mie viscere...


per morire di te

per morire d'amore.
 

Salem





Amore_Psiche






Daemon

Per i giorni e le notti
per le aurore e i tramonti...    
baciami e amami
tienimi stretta a te
 mio demone.
Stringimi.....
alla tua perfetta immagine
decimatore di draghi
difendimi a spada tratta...
ama da uccidere
e non lasciarmi più cadere
nel dolore e l'oblio.
Mentre la luna
 ora tramonta...

si adagia indolente...
quieta e pallida
nell'acqua...

dove giocano fate...
oltre il viale alberato
 attendo...
l'unione delle nostre anime.
Raggiungimi demone...
la via verso il castello...

tra il bosco
oltre il platani
nel giardino incantato...
 carnefice ....
dal mio petto scuarciato...
tu omicida...

possiedi il mio cuore
nero infetto...
 a nudo
 senza pelle per te....
tu tortura e supplizio.....

baciami e amami
veleno che scorri  fluido nelle mie vene...
Per i giorni e le notti
per le aurore e i tramonti...
possiedimi....legati....amami...
drogati nell'ossesione del bacio
che ammalia e strega...
baciami e amami.
Per i giorni e le notti
per le aurore e i tramonti.

 Salem


Ed io ti stavo aspettando






Ed io ti stavo aspettando
dalla notte dei tempi
                                   dopo l'era glaciale                                           
all'ultima luna piena
sopra il muso dei lupi.





E il mio lamento
è divenuto tempesta
che ha spazzato le nuvole
il mio dolore si è tramutato in ferite
 e in lacrime che hanno formato gli oceani.

                                                                      


Ed io amore ti stavo aspettando 
dal principio dei secoli
dal pentimento di Eva
quando ha mangiato la mela
al sorriso di Venere
la più bella dell'Olimpo.
                                                                       
                                                            


Ed il pugnale dell'inquisitore
ha cavato i miei occhi
affinchè non ti vedessi
il signore dei demoni
mi ha strappato il cuore
perchè non t'amassi.

                                                               



Ed io ti stavo aspettando 
al termine di ogni mio sogno
ed io non ci credevo che tu
fossi reale.
 Salem


                                                                                                  



Vorrei

                                                                                                                                                                  




Vorrei donarti i miei pensieri
spargerli tra le pieghe della tua mente
 perchè tu possa accarezzarli
con la tenerezza del tuo sorriso....






Vorrei regalarti i miei sguardi

fino all'ultimo sbattere di ciglia
perchè tu possa conservarli
nel tesoro profondo 
dei tuoi occhi.








Se solo potessi
ti darei ogni battito del mio cuore
perchè tu possa farne musica
per i tuoi giorni più tristi.





Vorrei poterti dare i miei sogni

 adagiarli all'ombra dei tuoi ricordi
 perchè tu possa cullarti 
alla forza intensa delle mie passioni.





Ti darei l'anima 
e con essa ogni parte di me 
perchè tu possa perderti 
nell'emozione infinita di un incanto.












Vorrei essere il passo incerto che,
in un barlume di coraggio, 
si addentra nel sentiero nascosto 
che porta nei luoghi più profondi della tua anima,














e quella parola che fatica ad uscire 
dalle tue labbra perché, rimasta
 dolorante e spaventata, 
si nasconde dietro le mura del proprio silenzio















.




 E l’incoscienza di un completo abbandono 
sul tuo cuore senza mai domandarmi 
se potrà diventare, un giorno, il mio sudario.
















Vorrei precipitare 
tra le mie paure con la sicurezza del tuo raccogliermi,
 e dimenticare tra le tue braccia
 i colpi inferti a questo mio petto ingenuo.........




















 e restare ad occhi chiusi 
sotto il tiepido calore delle stelle,
 ad ascoltare il profumo delle tue labbra 
che disegnano sulle mie un tempo senza fine.


Salem








L'UMANITA' E' UN VIRUS (CARMINA BURANA - CARL ORFF)

                                                                                                                                                                               
Boato!  
spezza violento
 il silenzio......
Stride  il lamento
  fra i rovi....  ah!
dei moribondi!
s'alza ora macabro il fumo
ed è nenia struggente
dei vivi.....
il cielo plumbeo come  pietra tombale
le case  piegate e ammassate.......
distaccate ....
come fragili foglie.
Occhi sbigottitti
 vagano disperati e smarriti......
 come  i bambini 
che van cercando 
la  propria madre. 
Salem.  

29 maggio 2012 


Emil Cioran




(Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973)


Scrive Cioran:
    « Alberi massacrati. Sorgono case. Facce, facce dappertutto. L'uomo si estende. L'uomo è il cancro della terra. »






I MIEI PASSI