Sono caduta in ginocchio sull'asfalto
con la mano stretta al mio petto
quasi volessi proteggermi dalla violenza
del cuore che irrequieto
tracciava la sorte del mio destino.
E la testa che mi girava come a chi è ubriaco
tu che chiamavi il mio nome e imprecavi
poi confondevi parole che quasi urlate io non potevo più sentire.
Il richiamo della tua voce era divenuto un flebile lamento
ma ho provato a rialzarmi come chi non vuole deluderti
e sono ricaduta sulle zolle di terra arresa fra i fili d'erba
dal dolore che perforava come lama affilata
a trapassarmi la carne fino a bucarmi la schiena.
Nella tua disperazione tu versavi lacrime sincere
gemme gelide che luccicavano dai tuoi astri nel cielo della notte buia
precipitavano dalle guance e si infrangevano come pioggia sul mio viso
e con le mani strette alle mie mentre attendevo l'ultimo mio respiro
ho versato una lacrima come fosse una saluto
come chiedendoci il perdono.
Salem.
con la mano stretta al mio petto
quasi volessi proteggermi dalla violenza
del cuore che irrequieto
tracciava la sorte del mio destino.
E la testa che mi girava come a chi è ubriaco
tu che chiamavi il mio nome e imprecavi
poi confondevi parole che quasi urlate io non potevo più sentire.
Il richiamo della tua voce era divenuto un flebile lamento
ma ho provato a rialzarmi come chi non vuole deluderti
e sono ricaduta sulle zolle di terra arresa fra i fili d'erba
dal dolore che perforava come lama affilata
a trapassarmi la carne fino a bucarmi la schiena.
Nella tua disperazione tu versavi lacrime sincere
gemme gelide che luccicavano dai tuoi astri nel cielo della notte buia
precipitavano dalle guance e si infrangevano come pioggia sul mio viso
e con le mani strette alle mie mentre attendevo l'ultimo mio respiro
ho versato una lacrima come fosse una saluto
come chiedendoci il perdono.
Salem.

















